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CONSULENZA FINANZIARIA
LUCI E OMBRE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 16 Novembre 2020 07:55
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Crisi è quel momento in cui il vecchio muore ed il nuovo stenta a nascere.
(Antonio Gramsci)

 

Ho letto in questi giorni un interessante articolo del Prof. Fabio Sdogati, circa il giusto tentativo di smorzare sul nascere alcune voci fin troppo ottimiste che da più parti si sono levate circa una possibile ripresa economica in atto nell’ultimo periodo, questo ancor prima chiaramente delle ultime chiusure connesse all’acuirsi della pandemia mondiale.

Con una serie di grafici si evidenzia, infatti, come in buona parte dei paesi europei, il ritorno al Pil dell’anno 2019 potrà essere toccato soltanto, nel migliore dei casi nel 2022 -2023 (per il nostro paese addirittura successivamente).

Nello stesso articolo si cita poi la necessità , come non mai, di mettere in campo una serie di misure di politica fiscale decisamente aggressive, cosa per nulla scontata in Italia, dove quasi mai siamo stati in grado di applicarle.

Amaro, ma decisamente condivisibile il finale dell’articolo, che riporto integralmente:

“Allora si potrà dire che l’economia si sarà ‘ripresa’ , anche se lo diremo con tristezza: anni perduti per (quasi tutti), disoccupazione, fallimenti…Mai come in questa recessione gli interventi di politica fiscale dovranno essere aggressivamente espansivi! ”

La tristezza di considerare purtroppo questi anni di ulteriore crisi e difficoltà, teatro di molte perdite, di chiusure, mancanza di posti di lavoro, maggiori soprattutto per i nostri giovani.

Non si tratta di essere negativi o pessimisti per forza, bensì di tenere alta la guardia su quelle che devono e dovranno essere le strategie da portare avanti necessariamente se si vorrà uscire da un pantano troppo alto da superare.

Ed in questo quadro di cose negative, uno spiraglio di luce e di speranza viene da Diego Della Valle, un imprenditore, con cui ho avuto in passato la fortuna di collaborare fianco a fianco per quindici anni, che nel pieno dell’acuirsi della pandemia attuale ha approvato un nuovo Piano Welfare, per permettere ai dipendenti e ai loro familiari di fruire di una serie di servizi , tipo il possibile potenziamento della loro copertura previdenziale e sanitaria o il rimborso di tutti i libri scolastici dalle elementari all’università.

Un bel gesto in momenti come quello che stiamo vivendo, anche perchè non dovuto e non scontato.

 

Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano.
(Madre Teresa di Calcutta)

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Novembre 2020 08:00
 
 
IL RISPETTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 04 Novembre 2020 11:05
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Si perde la grande opportunità della vita solo per soddisfare un ombra, un concetto inconsistente – il concetto di ego: “Io sono qualcuno”.
(Osho)

Ricordo che in occasione della precedente fase della pandemia ci si chiedeva se ne saremmo usciti migliori, vista la particolarità della situazione.

L’interrogativo era legittimo e l’esito scontato, direi, almeno teoricamente; solitamente le difficoltà comuni forgiano ed uniscono nel comune senso della solidarietà, ma evidentemente non è così.

In questi ultimi giorni ho sentito un Governatore di Regione dire che gli anziani non sono indispensabili alla forza produttiva di un paese, un Vicario della Chiesa paragonare la pedofilia all’aborto, un Presidente di una grande nazione arrogarsi, con la prepotenza del potente, il diritto di contestazione di un esito elettorale.

Al primo mi sento di ricordare che tanti cosiddetti anziani ancora sono costretti a lavorare o che tante persone in età non più verde ancora oggi occupano ruoli importanti.

Al secondo dico semplicemente che la violenza su un bambino è distruttiva, è la sua morte psicologica, oltre che grave fatto fisico.

Al terzo, fin troppo prevedibile nelle sue strategie di prepotenza, consiglierei di guardarsi allo specchio.

Mi sento di sposare in toto quanto scritto oggi da Gianni Cuperlo:

“Se un sacerdote dicendo Messa paragona un diritto a un reato e condanna il primo dichiarandolo più grave dell’altro forse ha sbagliato missione.

Se un Presidente in carica usa il suo potere per contestare l’esito del voto forse ha sbagliato tutto.

Mai come oggi il mondo è difficile, non ci piove, ma c’è chi ha la capacità di renderlo peggiore.”

 
 
LA GUERRA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 27 Ottobre 2020 18:14
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Gli uomini sono in guerra tra loro, perché ogni uomo è in guerra con se stesso.
(Francis Meehan)

Stiamo assistendo ad una guerra tra poveri; tutti contro tutti e lo spettacolo che ne esce è francamente triste e ben poco costruttivo.

E’ vero, la contrapposizione, le contestazioni, le critiche e le manifestazioni sono sempre esistite, con la differenza che in passato esistevano a monte di tutto ideali, valori seppur contrapposti, ma oggi tutto questo è frutto di un imbruttimento complessivo che lascia poco spazio alla speranza.

Ed in tutto questo guardo lo sguardo spaesato e triste di ragazzi che vedono il loro futuro incerto, minato da un nemico invisibile, da un virus ingovernabile, ma anche legato ad una società che non riesce ad essere propositiva.

Non è un bello spettacolo il mondo fuori, non lo è neanche quello dei social dove ognuno ha la verità in tasca, dove le miriadi di voci creano solo confusione, ma è una guerra tra poveri e le guerre hanno sempre portato solo tristezza e distruzione.

Credo che invece avremmo bisogno del contrario, di voglia di resistere, di entusiasmo e di speranza nel futuro, ma il futuro si costruisce con le idee e con uomini e donne di valore, ma purtroppo oggi non hanno voce.

E allora è facile prendercela con l’immigrato, che a sua volta si porta dietro, nel barcone con cui arriva, la sua carica di disperazione; non lo abbiamo capito, ma in realtà siamo tutti sulla stessa barca e dovremmo solo tutti insieme fare il possibile per non permettere che vada a fondo.

La cosa più affascinante al mondo non è tanto dove ci troviamo, ma in che direzione ci stiamo muovendo: per raggiungere il porto del paradiso dobbiamo navigare a volte con il vento e a volte contro il vento, ma dobbiamo navigare e non restare fermi ancorati.
(Oliver Wendell Holmes Jr)

 
   
LA VIA SMARRITA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 25 Ottobre 2020 08:46
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Il guerriero che crede nel suo cammino, non ha bisogno di dimostrare che quello degli altri è sbagliato.
(Paulo Coelho)

Ho la triste sensazione che questo paese stia perdendo la giusta direzione.

I fatti di ieri successi a Napoli, con le contestazioni al Governatore De Luca, fanno capire che siamo decisamente in confusione e che i tanti anni di un paese in stagnazione economica, con crescita vicina allo zero, con imprese che non investono più, con un tasso di disoccupazione giovanile sempre maggiore, stanno lasciando un solco sempre più profondo.

Ritengo che le manifestazioni , le contestazioni, rientrino assolutamente nel diritto di ognuno e nel lecito, fermo restando che il tutto dovrebbe avvenire in forma civile e pacifica.

In secondo luogo entra in ballo un male tipicamente italiano, legato all’assistenzialismo sempre, dovunque e ad ogni costo e devo ammettere che questo è un retaggio che ci portiamo dentro da decenni.

Chiedere, pretendere, sentirsi sempre nel diritto di ottenere; e allora i cittadini pretendono che lo Stato li finanzi, li rimborsi, li sostenga, le imprese danno per scontato che le banche li supportino, che credano in un business in cui loro sono i primi a non scommettere.

Ma poi, quando si tratta di pagare le tasse, quando si tratta di essere trasparenti, quando si dovrebbe credere in quello stesso Stato che ti dovrebbe sorreggere, siamo i primi a fregarlo, se possibile.

Quando un imprenditore vede la propria azienda funzionare, dare utili, la prima cosa è cercare il modo di renderli meno visibili e mascherarli.

Attenzione, in tutti questi discorsi, fortunatamente, esistono tante persone serie e tanti imprenditori onesti ed è chiaro che non è volontà di chi scrive gettare fango o seppellire le tante positività di una società che ha nelle corde una ricchezza ai più sconosciuta.

Forse è proprio per questo, perchè ho conosciuto e frequentato e toccato con mano la forza, la potenza e la ricchezza interiore di molte persone e molti imprenditori che sento ancora di più il senso di disagio del momento che viviamo.

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
ché la diritta via era smarrita.
(Dante Alighieri)

 
 
L'ERRORE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 22 Ottobre 2020 09:55
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In spagnolo aspettare si dice “esperar” , perché in fondo aspettare è anche sperare.
(Anonimo)

Ho sentito che ieri i casi di Covid 19 sono stati più di 15.000 nel nostro paese e non penso vedremo numeri migliori nel futuro prossimo.

Ormai i dati dell’aggiornamento del pomeriggio di ogni giorno è diventato un appuntamento che ognuno vorrebbe evitare, quasi a rifuggere giorni già vissuti, in passato piuttosto recente.

E sempre di più si riscontra il grande dilemma: dare priorità all’ambito sanitario, con il crescere delle vittime e delle terapie intensive negli ospedali sempre più in difficoltà o tener presente l’aspetto di un’economia che si è appena rialzata a fatica, con diversi settori comunque ben lontani dai livelli di fatturato degli anni scorsi.

Ferme restando le decisioni e le scelte operative che sono in capo al Governo e agli esperti scientifici, sono del parere di cercare soluzioni che tutelino il più possibile la salute, in primis delle persone più deboli, pur cercando con tutti i mezzi possibili di ritardare il ricorso alla chiusura graduale, fino alla chiusura totale del paese, così come del resto avvenuto in primavera.

C’è chi dice (direi a ragione) che l’estate è trascorsa con troppa leggerezza ed allegria, quasi a volerci dimenticare tutti dell’esistenza di un virus e quasi ad esorcizzare mesi di clausura forzata, ma non penso che fustigarci o darci addosso possa risolvere una situazione; del resto siamo fatti così, forti sul momento, ma capaci di dimenticare in fretta e diciamocelo, siamo un pò tutti carichi di sano egoismo.

I nostri genitori, i nostri nonni hanno vissuto la guerra; in quel caso il nemico era ben visibile, rumoroso, decisamente distruttivo ed hanno avuto l’infanzia, l’adolescenza annullata dalle bombe, dagli aerei sopra la loro testa, dalla cattiveria delle persone.

Noi , i nostri figli, ci troviamo a lottare con un nemico subdolo, invisibile, silenzioso, ma ugualmente distruttivo e che sta modificando e modificherà la vita, l’organizzazione giornaliera, l’educazione ed ovviamente anche la struttura economica non soltanto del nostro paese, bensì del mondo intero.

La nostra economia , le nostre imprese, a maggior ragione quelle di alcuni settori vitali, vedi turismo, viaggi, eventi, non potranno che uscire da tutto questo tramortite, stordite e necessiterà una grande energia ed un gran senso di sopravvivenza per ripartire.

Non si potrà (e non si dovrà) pensare che tutto sia come prima, che si potrà fare impresa con le stesse modalità, gli stessi ritmi, la medesima strategia; sarebbe un errore imperdonabile e forse l’ultimo concessoci.

 

Ricorda. L’unico sbaglio che tu possa fare è non fare qualcosa per paura di sbagliare.
(Elbert Hubbard)

 
   
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