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CONSULENZA FINANZIARIA
LO STALLO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 03 Giugno 2016 14:12
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Sembra quasi di assistere ad una partita di scacchi, là dove ad un certo punto i due giocatori non riescono più a muovere, perché le mosse sono terminate.

I due giocatori in questione sono le aziende e le banche.

Le prime, in gran parte ferme al palo, prigioniere di strategie ormai non più attuabili, di vecchi modi di ragionare, senza aver saputo anticipare le problematiche che poi, con gli anni si sono logorate ed aggravate, tanto da non riuscire spesso a trovare soluzioni adeguate.

Le seconde, che devono fare i conti in gran parte, con il loro passato , con le pesanti posizioni a sofferenza che hanno dovuto assorbire, un pò per superficialità adottata nelle "facili" erogazioni, un pò per responsabilità ancora più grandi e complesse.

Entrambi però devono oggi fare i conti con una scelta di campo, un bivio in cui devono loro malgrado buttarsi, destra o sinistra; necessita prendere una strada netta se vogliono uscire dal pantano in cui sono cadute.

Le banche hanno il difficile compito di trovare quella professionalità che ancora oggi latita, le imprese devono fare un salto di qualità nell'organizzazione interna, nei controlli e, si badi bene, non intendo per questo aspetto riferirmi solo all'attenzione ai costi, oggi fin troppo maniacale ed a volte fuori luogo, se fine  a se stessa.

Le ricette ci sono, aiutiamoci tutti insieme a percorrerle ed a cercarle.

Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Giugno 2016 14:48
 
 
Il libro e l'ombrello PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 30 Aprile 2016 06:56
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E' un libro già scritto, solo che molti non riescono ancora a leggerlo, o lo leggono al contrario, partendo dal fondo.......

Il mondo delle imprese, ormai da qualche anno, ha imboccato una strada, un percorso a mio parere senza ritorno.

Premesso che ciò che è stato fino all'anno 2000 non tornerà più (per fortuna o per sfortuna, lascio la libera scelta), sempre di più negli ultimi anni ho assistito in modo costante ad un allargamento della forbice tra imprese che hanno saputo far pesare dalla loro parte la bilancia, aziende che hanno saputo cogliere l'occasione della crisi ed aziende che si sono continuamente avvitate su se stesse, titolari di società timorosi di prendere decisioni, consulenti a loro volta sbandati e non consapevoli del cambiamento irriversibile cui tutti stavamo assistendo.

Il mondo delle banche non è molto diverso; in questi ultimi anni abbiamo assistito alla caduta degli dei, pezzi persi per strada, istituti tenuti su con la stampella, operazioni di alta ingegneria finanziaria, ovviamente in senso ironico.

La modalità di "salvataggio" di alcune banche è stata a dir poco veramente poco condivisibile nelle modalità e nel tipo di scelte prese.

Ed il mondo delle banche oggi, sempre più, segue e si adegua all'onda del sistema imprenditoriale...la fatidica frase (che ricordo ormai quasi da ragazzino alle prime armi professionali) ...."le banche danno i soldi solo a chi già ce l'ha" oppure..." una banca è un posto dove ti prestano un ombrello quando c'è bel tempo" è sempre più presente oggi , più di ieri.

Non si può pensare di cambiare il percorso di un fiume, non si può essere più fermi a logiche che ormai appartengono al passato; in parte sarà anche triste come finale di un libro, ma la moria di aziende degli ultimi sei - sette anni non deve passare inosservata e soprattutto deve dare un segnale a chi oggi, con le unghie e con i denti, ha cercato di rimanere appeso alla rete.

Una possibilità ancora è viva...ma occorre che imprenditore, responsabile interno d'azienda, commercialista e consulente aziendale esterno abbiano la capacità di fare finalmente squadra, lasciando da parte invidie o gelosie professionali e chissà che un giorno l'ombrello non venga dato anche quando piove.............................

 
 
LA VELA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Aprile 2016 05:40
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Il mondo delle imprese rappresenta l'Italia in cui viviamo.

Un paese pieno di paure, di direzioni ambivalenti, di scelte incompiute.

Il mondo dei consulenti ricalca questa fotografia; incertezze, gelosie, paure...cammini incompiuti.

Cercare di muoversi sopra un tappeto volante che un giorno sale, l'altro ti riporta giù, un giorno corre, l'altro rallenta, non è assolutamente facile e spesso ci si deve arrampicare per restare appesi senza cadere.

Nel lavoro che faccio sento spesso la mancanza dell'interlocutore, sembra quasi di essere dalla parte opposta, pur dovendo raggiungere un cammino comune, eppure pochi se ne accorgono.

Sembra quasi esserci una spinta contraria rispetto alla vela che, spiegata nella direzione voluta, tende a frenare, se non a cambiare direzione.

La figura del consulente aziendale esterno è spesso vista  come questa spinta contraria, come il bastone che impedisce alle ruote di continuare a camminare come fino ad oggi hanno fatto, magari in modo non corretto, ma che comunque hanno permesso di arrivare fino a lì e allora?..perchè cambiare, perchè "affidarsi e fidarsi" di altre figure?

Spero che lo spirito di squadra un giorno passi, che si comprenda l'importanza di mettere in campo i diversi talenti a disposizione e che, soprattutto, entri nei criteri di scelta di un percorso non soltanto il costo di una persona, di un lavoro, di un servizio o consulenza, ma altresì quello che viene proposto come valore aggiunto...ma forse è chiedere troppo...............

 

 
   
EPPUR SI MUOVE..... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 09 Aprile 2016 15:11
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E’ un momento decisivo per i confidi. Dopo la crisi -i cui effetti  pesano sui bilanci- è in via di definizione un nuovo quadro di riferimento normativo che muta lo scenario, soprattutto per i garanti  sotto la soglia dei 150 milioni di euro.
Due fondamentali innovazioni -riguardanti  l'accountability deiconfidi minori- sono di dominio pubblico dal 18 marzo 2016: il D.M. 228/2015 che disciplina l’Organismo previsto dall'art. 112-bis del T.U.B. e, in attuazione del D.Lgs. 136/2015, le Istruzioni per la compilazione dei bilanci nella versione proposta in consultazione dalla Banca d'Italia.
Il maggior livello di informazione e controllo, correlatoall’attuazione di tali disposizioni, ha un costo.
Questo, dovrebbe essere più che compensato dai benefici, a partire da un miglioramento delle relazioni fiduciarie tra i confidi, le Amministrazioni che se ne avvalgono per veicolare gli aiuti  alle imprese e gli intermediari bancari.
Questi  temi sono al centro del seminario di discussione che è l’occasione per un confronto diretto tra destinatari delle politiche pubbliche, esperti  della materia e rappresentanti  istituzionali. Per un dialogo funzionale alla ricerca di soluzioni volte a facilitare i rapporti  di credito delle imprese.

Forse finalmente qualcosa si muove, se anche da Banca Italia arrivano certi inviti ed indicazioni.

Sembra che si cominci a comprendere quanto già da tempo scrivo su questo mio sito; un collega giustamente scrive:" Questa è davvero una rivoluzione...da quello che si evince leggendo le disposizioni della banca d'italia, è fondamentale effettuare il monitoraggio del credito in modo da far sì che chi è meritevole di credito, lo rimanga anche in futuro, al fine di esorcizzare il più possibile eventuali sofferenze. tutto ciò comporta, come correttamente osserva il professore, dei benefici futuri in termini di rapporti tra confidi, amministrazioni e intermediari bancari. Aggiungerei che se si opta per i corretti strumenti di monitoraggio e controllo (in primis il controllo di gestione), è possibile porre in essere una proficua ed attenta forma di consulenza volta, oltre che ad ottemperare a quelli che sono gli obblighi futuri previsti dal nuovo organismo di vigilanza, a portare maggiori guadagni al confidi stesso.

Aggiungerei come per raggiungere lo scopo sia sempre più importante un lavoro di squadra che coinvolga i vari soggetti....banca, confidi, commercialista, azienda ed ovviamente una figura di professionista esterno che funga da tutor del progetto di informazione e controllo del rischio dell'operazione garantita.

Speriamo veramente che qualcosa stia cambiando.............e che soprattutto le diverse parti in questioni comprendano che il "tuttologo" non esiste!!


 
 
LA FORBICE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 19 Marzo 2016 07:20
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E' innegabile.

Il quadro che si va delineando è sempre più chiaro.

Le banche hanno le casse piene del denaro che piove dall'Europa.

I tassi negativi rende poco conveniente però tenerlo fermo e conviene darlo via.....

Da qui la spinta nell'ultimo periodo da parte delle banche di spingere l'accelleratore sulle erogazioni, sugli impieghi.   ed allora direte tutto bene!!

Si, se non fosse che le banche preferiscono erogare a privati, preferiscono erogare con mutui ipotecari, preferiscono evitare le imprese, prediligono eventualmente le aziende sane e funzionanti ......

Nulla da obiettare in senso stretto, ma il messaggio è chiaro e non può non essere recepito; si va sempre più allargando quella forbice che è sempre esistita tra chi il denaro lo potrà prendere e chi invece non ha speranza alcuna.

Ed allora il messaggio di speranza che lancio ad imprese e commercialisti è quello di rimboccarsi bene le maniche e fare del tutto per portare le proprie realtà verso quei criteri di analisi che renderanno possibile acquisire dalla banca quel denaro tanto agognato e tanto sperato..diversamente mettiamoci l'animo in pace, ma una cosa è ovvia...smettiamola di piangerci addosso perchè di fronte ad un quadro finito di dipingere se ne può solo ammirarne la bellezza o criticarlo, ma non pensare di dipingerlo di nuovo.

 
   
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