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CONSULENZA FINANZIARIA
LA POVERTA' PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 16 Dicembre 2020 07:06
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Niente costa tanto caro come essere poveri.
(Paul Brulat)

Forse il pensiero che maggiormente mi viene continuamente davanti in questi ultimi anni è quello della povertà, nel senso di mancanza; vedo una povertà di uomini, nelle istituzioni, in politica, in ambito imprenditoriale, tutti ambiti fondamentali per considerare la forza e l’energia di un paese.

Vedo una povertà di idee, di contenuti, di valori e questo fa ancora più male se penso alla nostra storia e ai principi che ci hanno consegnato i nostri genitori ed i nostri nonni.

Vedo una povertà di serietà, di altruismo, di intelligenza, nel vedere l’accalcarsi della gente fuori e dentro i negozi o le vie delle città, senza il rispetto nei confronti di chi sta lottando dentro gli ospedali, di chi abbiamo chiamato angeli o eroi.

Vedo i giovani, le generazioni future, a cui non lasceremo lo stesso mondo che abbiamo trovato e che dovranno fare mille fatiche per risollevare un quadro sbiadito, un’immagine che non siamo stati in grado di rendere leggibile nel tempo.

Sta solo ad ognuno di noi la capacità di uscire da un torpore che sembra non voler andar via, sta a noi riprendere in tempo un treno che sembra scivolare in modo inesorabile verso un percorso già segnato; lo hanno fatto in passato dimostrandoci che una guerra poteva essere superata dalla ricostruzione di una paese che sembrava finito;per farlo, però, occorre rispolverare prima di tutto quei valori smarriti, senza i quali non andiamo da nessuna parte.

 

Un uomo fa quello che deve – nonostante le conseguenze personali, nonostante gli ostacoli e i pericoli e le pressioni – e questo è la base di tutta la moralità umana.
(Winston Churchill)

 
 
IL MOMENTO GIUSTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 27 Novembre 2020 10:32
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Non aspettare il momento giusto per fare le cose, l’unico momento giusto è adesso.
(Anonimo)


Prendo spunto da quanto detto ieri in una trasmissione televisiva da un imprenditore che conosco molto bene, Diego Della Valle.

In modo chiaro ed esplicito, Della Valle ha fatto presente come gli imprenditori italiani si aspettano dal Governo , non tanto i ristori o il denaro a reintegro delle perdite subite, bensì una strategia a medio lungo termine, al fine di definire in sinergia, tra le diverse parti coinvolte (imprenditori, Governo, classe politica in genere), un percorso pianificato di uscita dall’attuale situazione di stallo e soprattutto di crescita futura, anche e soprattutto per quella parte di piccole imprese, quelle filiere che già oggi sono fortemente in difficoltà.

E devo dire che questo aspetto è mancato e manca ancora adesso in diversi campi, ivi compreso ad esempio l’ambito scuola, dove la ministra Azzolina preme per aperture (sacrosante per alcuni aspetti) ma senza avere in mente una serie di soluzioni a quelli che sono stati i limiti e le situazioni di difficoltà generate nel mese di settembre.

La mancata programmazione poi è da sempre (fatte salve le dovute eccezioni) il problema delle nostre imprese, abituate a veleggiare giorno per giorno, spesso guidate dall’istinto, in alcuni casi dall’entusiasmo del fare, senza però un reale supporto organizzativo o economico-finanziario.

E allora questa nostra Italia spesso corre a vuoto, sprecando energie o intelligenze che sarebbero invece in grado di restituire entusiasmo ad un paese che spesso ha dimostrato potenzialità sconosciute, che altri non hanno.

La mia speranza è che l’invito di Della Valle non cada nel vuoto , che si cominci ad uscire dalle logiche dell’io che spesso hanno frenato ,ostacolato e che si ragioni in ottica di squadra, mettendo in campo le idee, le capacità delle tante persone serie ed in gamba che fortunatamente ancora abbiamo intorno a noi.

 

Se le formiche si mettono d’accordo, possono spostare un elefante.
(Proverbio del Burkina Faso)

 
 
LUCI E OMBRE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 16 Novembre 2020 07:55
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Crisi è quel momento in cui il vecchio muore ed il nuovo stenta a nascere.
(Antonio Gramsci)

 

Ho letto in questi giorni un interessante articolo del Prof. Fabio Sdogati, circa il giusto tentativo di smorzare sul nascere alcune voci fin troppo ottimiste che da più parti si sono levate circa una possibile ripresa economica in atto nell’ultimo periodo, questo ancor prima chiaramente delle ultime chiusure connesse all’acuirsi della pandemia mondiale.

Con una serie di grafici si evidenzia, infatti, come in buona parte dei paesi europei, il ritorno al Pil dell’anno 2019 potrà essere toccato soltanto, nel migliore dei casi nel 2022 -2023 (per il nostro paese addirittura successivamente).

Nello stesso articolo si cita poi la necessità , come non mai, di mettere in campo una serie di misure di politica fiscale decisamente aggressive, cosa per nulla scontata in Italia, dove quasi mai siamo stati in grado di applicarle.

Amaro, ma decisamente condivisibile il finale dell’articolo, che riporto integralmente:

“Allora si potrà dire che l’economia si sarà ‘ripresa’ , anche se lo diremo con tristezza: anni perduti per (quasi tutti), disoccupazione, fallimenti…Mai come in questa recessione gli interventi di politica fiscale dovranno essere aggressivamente espansivi! ”

La tristezza di considerare purtroppo questi anni di ulteriore crisi e difficoltà, teatro di molte perdite, di chiusure, mancanza di posti di lavoro, maggiori soprattutto per i nostri giovani.

Non si tratta di essere negativi o pessimisti per forza, bensì di tenere alta la guardia su quelle che devono e dovranno essere le strategie da portare avanti necessariamente se si vorrà uscire da un pantano troppo alto da superare.

Ed in questo quadro di cose negative, uno spiraglio di luce e di speranza viene da Diego Della Valle, un imprenditore, con cui ho avuto in passato la fortuna di collaborare fianco a fianco per quindici anni, che nel pieno dell’acuirsi della pandemia attuale ha approvato un nuovo Piano Welfare, per permettere ai dipendenti e ai loro familiari di fruire di una serie di servizi , tipo il possibile potenziamento della loro copertura previdenziale e sanitaria o il rimborso di tutti i libri scolastici dalle elementari all’università.

Un bel gesto in momenti come quello che stiamo vivendo, anche perchè non dovuto e non scontato.

 

Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano.
(Madre Teresa di Calcutta)

Ultimo aggiornamento Lunedì 16 Novembre 2020 08:00
 
   
IL RISPETTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 04 Novembre 2020 11:05
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Si perde la grande opportunità della vita solo per soddisfare un ombra, un concetto inconsistente – il concetto di ego: “Io sono qualcuno”.
(Osho)

Ricordo che in occasione della precedente fase della pandemia ci si chiedeva se ne saremmo usciti migliori, vista la particolarità della situazione.

L’interrogativo era legittimo e l’esito scontato, direi, almeno teoricamente; solitamente le difficoltà comuni forgiano ed uniscono nel comune senso della solidarietà, ma evidentemente non è così.

In questi ultimi giorni ho sentito un Governatore di Regione dire che gli anziani non sono indispensabili alla forza produttiva di un paese, un Vicario della Chiesa paragonare la pedofilia all’aborto, un Presidente di una grande nazione arrogarsi, con la prepotenza del potente, il diritto di contestazione di un esito elettorale.

Al primo mi sento di ricordare che tanti cosiddetti anziani ancora sono costretti a lavorare o che tante persone in età non più verde ancora oggi occupano ruoli importanti.

Al secondo dico semplicemente che la violenza su un bambino è distruttiva, è la sua morte psicologica, oltre che grave fatto fisico.

Al terzo, fin troppo prevedibile nelle sue strategie di prepotenza, consiglierei di guardarsi allo specchio.

Mi sento di sposare in toto quanto scritto oggi da Gianni Cuperlo:

“Se un sacerdote dicendo Messa paragona un diritto a un reato e condanna il primo dichiarandolo più grave dell’altro forse ha sbagliato missione.

Se un Presidente in carica usa il suo potere per contestare l’esito del voto forse ha sbagliato tutto.

Mai come oggi il mondo è difficile, non ci piove, ma c’è chi ha la capacità di renderlo peggiore.”

 
 
LA GUERRA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 27 Ottobre 2020 18:14
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Gli uomini sono in guerra tra loro, perché ogni uomo è in guerra con se stesso.
(Francis Meehan)

Stiamo assistendo ad una guerra tra poveri; tutti contro tutti e lo spettacolo che ne esce è francamente triste e ben poco costruttivo.

E’ vero, la contrapposizione, le contestazioni, le critiche e le manifestazioni sono sempre esistite, con la differenza che in passato esistevano a monte di tutto ideali, valori seppur contrapposti, ma oggi tutto questo è frutto di un imbruttimento complessivo che lascia poco spazio alla speranza.

Ed in tutto questo guardo lo sguardo spaesato e triste di ragazzi che vedono il loro futuro incerto, minato da un nemico invisibile, da un virus ingovernabile, ma anche legato ad una società che non riesce ad essere propositiva.

Non è un bello spettacolo il mondo fuori, non lo è neanche quello dei social dove ognuno ha la verità in tasca, dove le miriadi di voci creano solo confusione, ma è una guerra tra poveri e le guerre hanno sempre portato solo tristezza e distruzione.

Credo che invece avremmo bisogno del contrario, di voglia di resistere, di entusiasmo e di speranza nel futuro, ma il futuro si costruisce con le idee e con uomini e donne di valore, ma purtroppo oggi non hanno voce.

E allora è facile prendercela con l’immigrato, che a sua volta si porta dietro, nel barcone con cui arriva, la sua carica di disperazione; non lo abbiamo capito, ma in realtà siamo tutti sulla stessa barca e dovremmo solo tutti insieme fare il possibile per non permettere che vada a fondo.

La cosa più affascinante al mondo non è tanto dove ci troviamo, ma in che direzione ci stiamo muovendo: per raggiungere il porto del paradiso dobbiamo navigare a volte con il vento e a volte contro il vento, ma dobbiamo navigare e non restare fermi ancorati.
(Oliver Wendell Holmes Jr)

 
   
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