EPPUR SI MUOVE..... PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 09 Aprile 2016 15:11
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E’ un momento decisivo per i confidi. Dopo la crisi -i cui effetti  pesano sui bilanci- è in via di definizione un nuovo quadro di riferimento normativo che muta lo scenario, soprattutto per i garanti  sotto la soglia dei 150 milioni di euro.
Due fondamentali innovazioni -riguardanti  l'accountability deiconfidi minori- sono di dominio pubblico dal 18 marzo 2016: il D.M. 228/2015 che disciplina l’Organismo previsto dall'art. 112-bis del T.U.B. e, in attuazione del D.Lgs. 136/2015, le Istruzioni per la compilazione dei bilanci nella versione proposta in consultazione dalla Banca d'Italia.
Il maggior livello di informazione e controllo, correlatoall’attuazione di tali disposizioni, ha un costo.
Questo, dovrebbe essere più che compensato dai benefici, a partire da un miglioramento delle relazioni fiduciarie tra i confidi, le Amministrazioni che se ne avvalgono per veicolare gli aiuti  alle imprese e gli intermediari bancari.
Questi  temi sono al centro del seminario di discussione che è l’occasione per un confronto diretto tra destinatari delle politiche pubbliche, esperti  della materia e rappresentanti  istituzionali. Per un dialogo funzionale alla ricerca di soluzioni volte a facilitare i rapporti  di credito delle imprese.

Forse finalmente qualcosa si muove, se anche da Banca Italia arrivano certi inviti ed indicazioni.

Sembra che si cominci a comprendere quanto già da tempo scrivo su questo mio sito; un collega giustamente scrive:" Questa è davvero una rivoluzione...da quello che si evince leggendo le disposizioni della banca d'italia, è fondamentale effettuare il monitoraggio del credito in modo da far sì che chi è meritevole di credito, lo rimanga anche in futuro, al fine di esorcizzare il più possibile eventuali sofferenze. tutto ciò comporta, come correttamente osserva il professore, dei benefici futuri in termini di rapporti tra confidi, amministrazioni e intermediari bancari. Aggiungerei che se si opta per i corretti strumenti di monitoraggio e controllo (in primis il controllo di gestione), è possibile porre in essere una proficua ed attenta forma di consulenza volta, oltre che ad ottemperare a quelli che sono gli obblighi futuri previsti dal nuovo organismo di vigilanza, a portare maggiori guadagni al confidi stesso.

Aggiungerei come per raggiungere lo scopo sia sempre più importante un lavoro di squadra che coinvolga i vari soggetti....banca, confidi, commercialista, azienda ed ovviamente una figura di professionista esterno che funga da tutor del progetto di informazione e controllo del rischio dell'operazione garantita.

Speriamo veramente che qualcosa stia cambiando.............e che soprattutto le diverse parti in questioni comprendano che il "tuttologo" non esiste!!


 

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