L'ERRORE PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 22 Ottobre 2020 09:55
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In spagnolo aspettare si dice “esperar” , perché in fondo aspettare è anche sperare.
(Anonimo)

Ho sentito che ieri i casi di Covid 19 sono stati più di 15.000 nel nostro paese e non penso vedremo numeri migliori nel futuro prossimo.

Ormai i dati dell’aggiornamento del pomeriggio di ogni giorno è diventato un appuntamento che ognuno vorrebbe evitare, quasi a rifuggere giorni già vissuti, in passato piuttosto recente.

E sempre di più si riscontra il grande dilemma: dare priorità all’ambito sanitario, con il crescere delle vittime e delle terapie intensive negli ospedali sempre più in difficoltà o tener presente l’aspetto di un’economia che si è appena rialzata a fatica, con diversi settori comunque ben lontani dai livelli di fatturato degli anni scorsi.

Ferme restando le decisioni e le scelte operative che sono in capo al Governo e agli esperti scientifici, sono del parere di cercare soluzioni che tutelino il più possibile la salute, in primis delle persone più deboli, pur cercando con tutti i mezzi possibili di ritardare il ricorso alla chiusura graduale, fino alla chiusura totale del paese, così come del resto avvenuto in primavera.

C’è chi dice (direi a ragione) che l’estate è trascorsa con troppa leggerezza ed allegria, quasi a volerci dimenticare tutti dell’esistenza di un virus e quasi ad esorcizzare mesi di clausura forzata, ma non penso che fustigarci o darci addosso possa risolvere una situazione; del resto siamo fatti così, forti sul momento, ma capaci di dimenticare in fretta e diciamocelo, siamo un pò tutti carichi di sano egoismo.

I nostri genitori, i nostri nonni hanno vissuto la guerra; in quel caso il nemico era ben visibile, rumoroso, decisamente distruttivo ed hanno avuto l’infanzia, l’adolescenza annullata dalle bombe, dagli aerei sopra la loro testa, dalla cattiveria delle persone.

Noi , i nostri figli, ci troviamo a lottare con un nemico subdolo, invisibile, silenzioso, ma ugualmente distruttivo e che sta modificando e modificherà la vita, l’organizzazione giornaliera, l’educazione ed ovviamente anche la struttura economica non soltanto del nostro paese, bensì del mondo intero.

La nostra economia , le nostre imprese, a maggior ragione quelle di alcuni settori vitali, vedi turismo, viaggi, eventi, non potranno che uscire da tutto questo tramortite, stordite e necessiterà una grande energia ed un gran senso di sopravvivenza per ripartire.

Non si potrà (e non si dovrà) pensare che tutto sia come prima, che si potrà fare impresa con le stesse modalità, gli stessi ritmi, la medesima strategia; sarebbe un errore imperdonabile e forse l’ultimo concessoci.

 

Ricorda. L’unico sbaglio che tu possa fare è non fare qualcosa per paura di sbagliare.
(Elbert Hubbard)

 

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