COME AD UN MUSEO Stampa
Scritto da Administrator   
Martedì 18 Aprile 2017 20:32
Share

COME AD UN MUSEO

Da diversi anni, ormai, ottenere credito dagli istituti bancari non è per niente semplice, ma, intendiamoci, la responsabilità va suddivisa tra varie controparti. Volendo ricorrere ad un esempio, il fotografo che esce a fare un servizio alla ricerca di un bel panorama, di fronte ad una fotografia sfuocata, si mette al computer e  prova a renderla migliore, a darle luce, contrasto, effetti diversi.

Ecco, forse, è il caso di finire, da parte di tutti, un percorso di immobilismo, di pianto reciproco, di illusorie speranze, sostituendolo con il passaggio al “fare” qualcosa di diverso.

Spesso, quando guardi un quadro esposto in una mostra ad un museo, senti diversi pareri, diversi giudizi e molte volte le ragioni sono da tutte le parti; tornando al nostro mondo imprenditoriale ed ai problemi nel credito, lo stallo in cui siamo caduti da ormai troppo tempo, ha provocato note criticità, noti limiti, discussioni su soluzioni possibili, ma nulla più.

E allora………….ecco cosa succede……………………… 1) le banche hanno le loro ragioni nella mancata convenienza ad erogare credito ad imprese che hanno mille criticità da superare 2) le imprese hanno le loro motivazioni nel lamentarsi del supporto del credito che non c’è più come un tempo 3) i commercialisti si trovano sempre più avvinghiati nelle scadenze burocratiche imposte da un sistema che doveva invece essere indirizzato nella direzione della semplificazione.

Non credo occorra inventarsi nulla di complesso o non raggiungibile; certamente le nostre aziende, di fronte ad un quadro modificato, devono cambiare angolazione; riprendendo l’esempio del nostro quadro esposto al museo….la luce su un volto  che viene messa in risalto dall’autore non è visibile da tutte le posizioni ed ogni tanto necessita spostarsi per farci caso.

I titolari di azienda cadono spesso nell’errore di mantenere una rotta sempre univoca, quasi come una nave in mezzo al mare che, anche se il vento cambia, non ha la prontezza di cambiare direzione alle proprie vele.

Nella sostanza oggi come oggi (ma ritengo ormai che per molto tempo questa sarà la direzione) molte imprese non potranno aspettarsi dalla banca nulla di più di un rifiuto, rispetto ad una richiesta, se prima non renderanno la propria azienda economicamente-finanziariamente e patrimonialmente “ bancabile”, per usare un termine chiaro a tutti.

Il percorso va fatto prima all’interno delle aziende, per poter raggiungere l’obiettivo voluto.

Diversamente le nostre aziende saranno tanti mobili impolverati, consumati dal tempo e decadenti, belli certamente, anche di valore, ma nessuno li vorrà più acquistare perché il tempo, a lungo andare, logora e consuma ed è una cosa triste, soprattutto per chi ama un mondo diverso.

Siamo ancora in tempo?

E’ la domanda che spesso mi faccio, a cui rispondo positivamente, sempre che si passi presto ai fatti e per riuscire nel percorso , sempre utilizzando un’allegoria, un equipaggio di canottaggio, in una gara, vince se tutti gli atleti remano in sincrono e nella stessa direzione.

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Aprile 2017 20:32
 

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk