LA SCELTA Stampa
Scritto da Administrator   
Venerdì 04 Gennaio 2019 10:56
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Voglio ritornare sulla nuova normativa connessa alla legge 155 sulla riforma fallimentare.

 

Domanda:

vogliamo che le aziende siano in grado di prendere il mano il proprio destino o lo lasciamo in mano alle Banche, fornitori, Istituti Previdenziali e altri?

Il decreto legislativo in attuazione di quanto disposto dalla legge 155, da potere a questi attori di segnalare all’organismo competente l’aggravamento della situazione economica e finanziaria di un’impresa.

Ovviamente, quali i segnali, come interpretarli, ecc. tutto molto nebuloso ed ancora poco chiaro……….

 

Spesso mi rileggo una frase a me cara:

Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo.

Sani di mente o pazzi. Eroi o vittime.

A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.

A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi, e forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.
(Chuck Palahniuk).

 

La legge. 155/2017 prevede l’introduzione delle procedure di allerta, interne ed esterne.

La domanda che dobbiamo porci dovrebbe essere, come sempre, quali sono gli aspetti positivi e negativi per me come azienda e come professionista?


I Sistemi di allerta, vale a dire, tutte le attività elaborate dall’azienda internamente per prevenire situazioni di crisi, serviranno sicuramente, evitando forse, forme di crisi ben più gravi ed anticipando l’intervento di attori esterni……

 

Ma questo  Sistema di alert, immagino esista già da tempo, in ogni sana azienda che si rispetti……….


L’avvio formale della procedura previsto dalla citata normativa, attraverso la segnalazione operata, potrebbe invece aggravare la situazione dell’azienda, infatti, banche, fornitori, istituti previdenziali ed altri, potrebbero dare una errata interpretazione della gravità delle problematiche che hanno generato l’allerta.

 

Una cosa deve esserci chiara:

 

più il sistema di allerta interna risulterà efficiente ed in grado di interpretare ed anticipare le situazioni di criticità, tanto più l’azienda eviterà di incappare nel processo di segnalazione esterna appena descritto, con tutti i rischi che ne potrebbero derivare.

 

Da quasi quindici anni , fin dagli albori di Basilea 2, personalmente mi sono occupato di rating, di analisi delle criticità aziendali, e ho sempre creduto nel merito creditizio e nell’importanza di “guadagnarsi” ciò che prima era scontato, ciò che per anni si pensava essere garantito dal direttore di banca amico o dalla conoscenza reciproca.

Insieme ad alcuni colleghi perseguiamo questa strada oggi ancora più convinti, certi che non basti più vivere di speranze o di furbizie.

 

 

Da qui a breve inizieremo una serie di eventi e di incontri per imprese e professionisti per affrontare insieme la strada e presentare quelle che possono essere le nostre soluzioni, in quanto siamo ben convinti che nessun problema sia irrisolvibile , se affrontato con intelligenza e spirito di squadra.

 

Voglio concludere con un’altra frase di un grande uomo, che ci sia da stimolo ed insegnamento:

 

Ha un vantaggio nella vita chi si rimbocca le maniche mentre gli

altri continuano a parlare.

(John Fitzgerald Kennedy)

 

 

 

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