IL CORAGGIO DEL FUTURO Stampa
Scritto da Administrator   
Martedì 29 Settembre 2020 12:55
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Se vuoi cambiare il tuo destino, cambia il tuo atteggiamento.
(Amy Tan)

Ogni momento della vita è importante ed ogni periodo ha rappresentato qualcosa di importante per qualcuno.

Ogni anno che abbiamo vissuto ha avuto le sue peculiarità, i suoi lati negativi, i suoi momenti belli o brutti, ma mai come adesso, in questi momenti, in questo 2020, sembra esserci un destino, un percorso incerto, come una barca in mezzo al mare che è alla ricerca del giusto alito di vento per posizionare la vela e ripartire.

Già, ripartire, ma come, per dove, in quale modalità, con quale obiettivo; mai come adesso, guardandomi in giro, nelle varie sfacettature di questo paese Italia, così bello, così accattivante per mille aspetti, ma così debole e fragile per molti altri, noto incertezza, mancanza di scelte, timori e paure nemici del desiderio di cambiamento.

Leggo che oggi è prevista l’Assemblea pubblica di Confindustria, il titolo dell’incontro è rindondante : Il coraggio del futuro per ridisegnare l’Italia”.

Ci saranno esponenti del Governo, ivi compreso Giuseppe Conte e si parlerà dell’occasione rappresentata dai Recovery Founds, di come sarà fondamentale prendere una volta per tutte in mano i diversi problemi, a partire dalla burocrazia eccessiva, dagli investimenti fermi, da un fisco che necessità di riforme da tempi atavici, dall’attenzione alla green economy.

Tutto bello e tutto interessante e non resta che fare come il pescatore, in riva al fiume che, gettato l’amo, attende il pesce che abbocca; ecco, l’attesa, quella che spesso ha tratto in inganno molti, quella in cui ci si adagia nella speranza che qualcosa accada o piova dal cielo miracolosamente.

Sono sempre più convinto che è finito il tempo dell’attesa ed è giunto invece il tempo del fare e dell’agire; non dimentichiamo che questo nostro paese è in crisi da più di dieci anni, che la crescita del nostro Pil è quasi ferma da tanto e che se vogliamo tutti sperare in una ripartenza (Covid permettendo) ognuno dovrà metterci del suo e quindi che la formazione ai nostri giovani cresca, che i nostri imprenditori siano in grado di comprendere che da soli non possono più andare avanti e che bisogna lavorare in rete, che i commercialisti facciano crescere una cultura imprenditoriale, che le banche siano in grado di valutare le posizioni sulla base non solo di numeri o dati storici, ma anche sulle progettualità serie delle imprese o delle persone che meritano fiducia.

Diversamente sarà come continuare a sperare, spesso inutilmente, che il pesce abbocchi.

 

Molte persone vanno a pescare tutta la loro vita senza sapere che non è il pesce quello che stanno cercando.
(Henry David Thoreau)

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Settembre 2020 12:59
 

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